Fascia oraria elettrica ?

Questo tool informa su qual è la fascia oraria attuale, se F1 F2 o F3, e quando inizia la prossima.
Il vostro contratto elettrico è a fasce, biorario o triorario? Se non lo è, ossia se è monorario, questo tool non vi è utile: il prezzo a cui pagate l'energia è sempre lo stesso, in tutte le ore.

Cosa sono le fasce orarie?

Le fasce sono una suddivisione dello scorrere del tempo in gruppi distinti. In Italia si sono adottate tre fasce orarie. I propri consumi vengono raggruppati in ciascuna delle fasce di loro appartenenza, che varia in base a ora del giorno, giorno della settimana e festività. Il costo unitario a consumo (€/kWh) applicato in bolletta può essere diverso da una fascia all'altra o no, in relazione al contratto che si possiede.

Quali sono le fasce?

Le fasce orarie, chiamate F1 F2 e F3, dipendono dal giorno della settimana e dall'ora del giorno secondo la seguente tabella:

La definizione data a parole è la seguente
Fascia F1: dal lunedì al venerdì compresi, dalle ore 8:00 alle ore 19:00
Fascia F2: dal lunedi al venerdì compresi, dalle ore 7:00 alle ore 8:00 e dalle ore 19:00 alle ore 23:00, e inoltre il sabato dalle ore 7:00 alle ore 23:00
Fascia F3: dal lunedi al venerdì compresi, dalle ore 00:00 alle ore 7:00 e dalle ore 23:00 alle ore 24:00, e inoltre la domenica e i giorni festivi* dalle ore 00:00 alle ore 24:00 (ossia tutta la giornata)
* I giorni festivi, secondo il calendario italiano sono: le domeniche, 1º gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 Aprile, 1º maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1º novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre.
Nota: i prefestivi non vengono equipararti al sabato. Ad esempio al giorno 24 dicembre 2025 (giovedì) sono applicate le normali fasce di un qualsiasi giorno feriale, non quelle del sabato.

Quali sono le fasce nei contratti biorari?

Di norma i contratti biorari si basano solo due fasce: la normale F1 (identica alla F1 della trioraria) e la fascia cosiddetta F23, data dall'insieme delle rimanenti ore F2+F3, ossia quelle che appartengono indifferentemente alla F2 o alla F3.
La suddivisione è la seguente:

Quando si sono introdotte le fasce?

La Delibera 181/06 del 04/08/2006 ha fissato le fasce tuttora in vigore. La loro applicazione per differenziare i costi a kWh in bolletta è stata però successiva, anche per via della sostituzione dei contatori meccanici (incapaci di registrare le fasce orarie) con quelli elettronici, terminata a fine 2021.
Sino a metà 2010 l' 89% dei contratti domestici nazionali era in Maggior Tutela, nella quale la tariffa bioraria si applicava inizialmente solo a richiesta (bioraria volontaria). La Tutela bioraria obbligatoria è entrata realmente a regime (con differenza di costo tra le fasce pari al valore di mercato) solo a fine 2011, al termine di una fase di "bioraria transitoria" con inserimento progressivo della differenziazione. Di fatto l'effettiva applicazione delle fasce, inizialmente solo biorarie per le utenze domestiche, può dirsi realmente inziata anche sul mercato libero a partire dal 2012.

Perché si sono adottate le fasce?

Secondo quanto afferma la Delibera 181/06 nella Relazione AIR (Analisi di Impatto della Regolazione), pag. 9, le fasce servono a trasmettere un "corretto segnale di prezzo, ai fini sia delle scelte di consumo che di permanenza nel regime di tutela".
Ossia un'articolazione di costi in fasce orarie doveva rendere gli utenti consapevoli dei diversi costi di produzione (nelle diverse fasce), spingerli a concentrare i propri consumi in quella meno costosa, e ottenere così anche un vantaggio economico. Peraltro la struttura in ore e giorni delle tre fasce ha ormai perso una correlazione con i prezzi reali alla borsa elettrica.
Nel mercato libero i vari fornitori possono proporre offerte con qualsiasi strutturazione tariffaria, tra cui le monorarie, tuttora preferite in circa l' 80% dei contratti domestici. Il risultato è di annullare quasi totalmente il feedbak (auspicato dall'Autorità) dei prezzi alla produzione verso l'utente.

Come scopro se ho un contratto a fasce?

Il Box offerta presente in bolletta deve indicare, tra le altre cose, la "Tipologia di prezzo", che (secondo l'Allegato A alla Delibera 315/24/R/com) può essere monoraria, a fasce, o a prezzo orario. Il Box non specifica subito se si tratta di una bioraria o trioraria. Lo si deduce solo dalle righe successive, al punto "formula prevista dall'offerta": vi compariranno due o tre valori diversi nei casi rispettivamente di offerta bioraria o trioraria.

Vanno citati a parte i due contratti del "Servizio di Maggior Tutela" (per vulnerabili) e del "Servizio a Tutele Graduali" (che termina a marzo 2027). Essi raccolgono nel loro complesso circa 6.000.000 di utenti, hanno tariffe uniche nazionali vigilate da Arera, indipendenti dal venditore che eroga il servizio, e sono rispettivamente bioraria e trioraria.
Il "Servizio a Tutele Graduali" è sottoposto agli stessi obblighi in bolletta delle offerte del mercato libero, e quindi contiene il Box offerta (anche se non vi si troverà scritto trioraria). Il "Servizio di Maggior Tutela" è obbligatoriamente biorario, ma non lo si troverà scritto per l'assenza del Box offerta (perché la Delibera 315/2024/R/com, pag. 25, decise di non ricomprendere nell'ambito di applicazione della nuova regolazione il servizio di maggiore tutela elettrico).

Quali i pro e i contro di un contratto a fasce, biorario o triorario?

Nella scelta di un'offerta l'elemento da considerare è la somma di: commercializzazione (importo fisso €/mese) + costo medio energia (€/kWh) × vostro consumo (kWh/mese). Lo scegliere una mono- bi- o tri- oraria incide assai meno.
Se non si ha idea della ripartizione dei propri consumi nelle fasce orarie, allora va assunto un costo medio. Secondo Arera per le biorarie si può assumerlo pari a 33% × costo F1 + 67% × costo F23, mentre per le triorarie 33% × costo F1 + 31% × costo F2 + 33% × costo F3.

Anno dopo anno, la produzione di energia elettrica nazionale vede crescere il contributo delle rinnovabili: da meno del 20% del 2005 al 26% 39% 42% 49% rispettivamente negli anni 2005 2010 2015 2020 2025. Oltre un terzo delle rinnovabili è fotovoltaico, concentrato nelle ore diurne estive, dove talvolta può arrivare a coprire la totalità del fabbisogno.
Nei contratti biorari indicizzati, con costi suddivisi nelle fasce F1 e F23, la differenza relativa tra PUN (prezzo di mercato alla borsa elettrica) medio mensile in F1 e in F23 si è ridotta proprio a causa delle rinnovabili. Nel 2026 (preso nel suo complesso) i due costi si eguaglieranno. Lo stesso vale per la Maggior Tutela bioraria: il 2º trimestre 2026 (Delibera 96/2026/R/eel) presenta costi sostanzialmente identici in F1 e F23.

Le offerte biorarie a prezzo fisso mostrano ormai uno scarto minimo tra il costo in F1 e in F23: su base annua è minore di un 3% sulla componente Materia energia, e minore dell' 1,7% sulla bolletta finita. In sostanza non c'è differenza in bolletta tra monorarie e biorarie.
Concretamente se spostassimo 400 lavaggi/anno (lavatrici + lavapiatti, ciascuno 0,8 kWh) tutti dalla fascia F1 diurna a quella F23 (differenza tra le due fasce 0,004 €/kWh) si otterrebbe un risparmio di soli 1,40 €/anno IVA compresa.

Per le triorarie la fascia più costosa resta la F2: +8% rispetto alla media delle F1 e F3 che tendono progressivamente a convergere allo stesso valore. L'esercizio precedente spostando ora i consumi da F2 a F3 (differenza di costo 0,020 €/kWh) darebbe un risparmio attorno ai 7,00 €/anno.

Si prevede in futuro una modifica delle fasce?

Nel 2012 Arera aveva avanzato proposte di aggiornamento delle fasce orarie per rispecchiare meglio i costi di mercato (vedere il Comunicato stampa di maggio 2012 e il Documento per la consultazione 216/2012/R/eel).
Non è stato dato seguito alla proposta. A tutt'oggi (2026) le tre fasce orarie F1 F2 F3 sono ancor più slegate dalle dinamiche stagionali e giornaliere dei prezzi all'ingrosso. Tuttavia non si hanno notizie di possibili nuove revisioni delle fasce.

Le fasce di oggi:
Nota: i colori delle tre fasce si ispirano a quelli originali utilizzati da AEEG (oggi Arera) nel documento Definizione delle fasce orarie per l'anno 2007 e successivi - Relazione AIR - 02/08/2006 che è tuttora in vigore.